Servizio Semiresidenziale - Il C.D.I.S. è un servizio di supporto a disabili dopo la scuola dell’obbligo. Il Centro risponde a bisogni di vario tipo: sociale, educativo, ludico, abilitativo e riabilitativo, nella prospettiva di migliorare la qualità della vita della persona e di facilitare la sua integrazione nella comunità. Inoltre è un punto di incontro per le famiglie che vi trovano ascolto e consulenza.
Modalità di accesso
L’ingresso al Centro Diurno è condizionato ad un periodo di prova, al termine del quale viene compiuto un bilancio personalizzato.
Esso tiene conto contemporaneamente, da un lato, delle capacità del Centro di individuare e perseguire degli obiettivi formativi adatti al disabile, dall’altro, delle risorse e delle potenzialità che il ragazzo possiede per collaborare al raggiungimento di tali obiettivi. Il livello di gravità dell'handicap del candidato, pertanto, è una discriminante importante, ma non essenziale per il suo ingresso, qualora si riescano ad appurare le condizioni sufficienti per un lavoro proficuo. Molta attenzione è dedicata all’aspetto della socializzazione, condizione basilare per il lavoro dell’équipe.
Selezione Il ragazzo che richiede l’ingresso al Centro sostiene un colloquio iniziale con il coordinatore e lo psicologo. Anche la famiglia è presente. Essa ha il compito di presentare il ragazzo e di fornire informazioni circa la sua storia personale e medica. Delineata un’anamnesi accurata, viene concordato con la famiglia un periodo di prova (della durata generalmente di un mese), in cui il ragazzo è inserito nelle attività quotidiane del Centro Diurno.
Questo periodo di prova è necessario per diversi scopi: valutare le capacità intellettive del disabile, osservare l’inserimento nel gruppo, ipotizzare un percorso educativo-formativo.
Il ragazzo viene sottoposto ad alcuni test e ad una osservazione continua. L’osservazione è di tipo partecipe e ad essa collabora ciascuno degli operatori. Settimanalmente le informazioni raccolte vengono esposte, confrontate ed interpretate con l’aiuto dello psicologo.
In aggiunta, lo psicologo utilizza un’ulteriore tecnica osservativa in situazione di dinamica di gruppo (tecnica del “Circle Time”), allo scopo di valutare la socializzazione del ragazzo con il resto del gruppo. Al termine di questo periodo di osservazione, l’équipe del C.D.I.S. (coordinatore, psicologo ed operatori). in collaborazione con l’UMEA dell’ASUR di competenza, compie un bilancio complessivo in cui viene decisa la permanenza o meno del disabile presso il Centro. Talvolta, il periodo di osservazione viene prolungato e la decisione è rimandata al termine di questo secondo periodo.